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La
storia della nostra Parrocchia
La
parrocchia del S. Cuore è stata costituita con decreto vescovile
il 1 gennaio 1928. Fu voluta dal Vescovo Apollonio Maggio
per l'emergente esigenza socio-religiosa degli abitanti di Ascoli Piceno
che , dal centro storico ormai insufficiente nell'immediato dopo guerra
1915-18, venivano ad occupare con ville e giardini la zona periferica
della città oltre il Tronto (l'attuale quartiere di Campo Parignano),
collegata già dal 1910 con il bellissimo ponte opera dell’Ing.
Cesari e del Prof. Pierpaoli, realizzato con travertino nostro della Ditta
Matricardi-Angelini.
La costruzione della chiesa, iniziata nel 1923, venne affidata alle capacità
organ izzative
e al forte entusiasmo di un prete d’eccezione, Mons. Giuseppe Castelli,
già parroco di Capradosso (poi parroco del Sacro Cuore fino al
1959).
Consacrata e aperta al culto il 19 marzo 1929 dal Vescovo Ludovico Cattaneo,
veniva ad essere un segno commemorativo dell'evento bellico, da cui "Tempio
della Vittoria" nel quartiere "Vittorio Veneto" e a sostituire
l'antica chiesa di Sant'Antonio Abate (già S. Matteo risalente
al 1206), chiusa al culto perché incamerata dallo Stato italiano
insieme al Convento attiguo nel 1860, divenuta poi "Caserma Vellei".
La chiesa del S. Cuore è opera dell’architetto ascolano Vincenzo
Pilotti. La facciata più recente è di Umberto Pierpaoli,
anche lui architetto ascolano, fu realizzata dall’interessamento
di don
Gaetano Romagni, parroco del Sacro Cuore dal 1959 al 1995 (tanti gli altri
lavori realizzati da don Gaetano nella chiesa del S. Cuore come il consolidamento
del tetto e delle pareti laterali, la nuova torre campanaria, la casa
parrocchiale).
La chiesa del Sacro Cuore è a tre navate, rispecchia lo stile eclettico
dell'epoca, con una larghezza di m. 13,10, un'altezza di m. 15 e una lunghezza
di m. 21.
Internamente, nella parte absidale, presenta un affresco del pittore ascolano
Dino Ferrari, realizzato negli anni 1951-55, restaurato nel 1997 dal Maestro
Fausto Di Flavio, per interessamento dell’attuale parroco don Emidio
Rossi, per le rovine prodotte da infiltrazioni di umidità.
Nella cappella del
SS.mo è presente un affresco cinquecentesco raffigurante "Maria
Regina dell'Universo" della scuola dell'Alemanno;
nella penitenzieria un bassorilievo del Maestro ascolano Fausto Di Flavio
realizzato nell'anno santo del 2000.
La chiesa fu dedicata, per volontà del Vescovo Apollonio Maggio,
al Sacro Cuore di Gesù quale testimonianza di gratitudine della
città per lo scampato pericolo della guerra: questo evento viene
oggi ricordato anche dal monumento
al "Cristo Salvatore", opera dello scultore ascolano Antonio
Mancini, posto sulla collina detta del "Sacro Cuore.
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